Previsioni per il 2020 in Germania

Questa volta sarò breve e circoscritto, promesso. Per l’anno appena iniziato indicherò alcuni punti fondamentali in forma di elenco, che a mio modesto parere colpiranno la Germania nei prossimi 12 mesi. Alcuni, come la cronica crisi delle maggiori banche e delle ferrovie tedesche, sono temi vecchi che però sembrano sempre di attualità. In fondo all’elenco scriverò alcune righe di considerazioni finali riguardo al rischio derivante dal doppiogiochismo tedesco nei confronti della Russia di Putin. Per il tema principale, quello relativo alla prossima crisi economica tedesca legata alla Brexit, rimando all’articolo precedente. Ecco comunque la lista delle mie previsioni per il 2020:

  • La Germania entrerà in recessione tecnica, con un sensibile peggioramento a partire dalla seconda metà del 2020 a causa dell’hard Brexit commerciale (v. articolo precedente).
  • Inizieranno i licenziamenti di massa dalle grandi industrie tedesche nell’ordine delle centinaia di migliaia di lavoratori, che nel 2021 raggiungeranno le milioni di unità.
  • A causa della grave crisi economica nelle regioni occidentali, legata alla guerra commerciale con l’UK, ci saranno degli scontri etnici nelle grandi città ad Ovest come Brema, Duisburg, Colonia e Dortmund tra tedeschi impoveriti ed immigrati.
  • Si andrà ad una crisi di governo, legata all’abbandono della grande coalizione da parte della SPD. Si terranno elezioni anticipate tra fine 2020 ed inizio 2021.
  • I Verdi saranno il primo partito, seppur di poco, davanti alla CDU. La SPD crollerà sotto il 10%, mentre l’Afd si collocherà al terzo posto nelle preferenze.
  • Il nuovo governo CDU – Verdi straccerà la regola degli “0 debiti”, facendone di nuovi per superare la crisi economica.
  • Le azioni della Deutsche Bank e della Commerzbank continueranno a perdere valore. Il rischio di fallimento aumenterà ed il governo tedesco penserà ad un piano di salvataggio statale, alla faccia del divieto europeo del bail-out.
  • La Deutsche Bahn sarà sempre più inefficiente ed indebitata, mentre i ritardi dei treni aumenteranno. L’ICE Berlino – Monaco sarà l’ennesimo fallimento.
  • Nel 2020 non verrà inaugurato il nuovo aeroporto BER a Berlino.
  • Nel 2020 non verrà inaugurata la nuova stazione ferroviaria Stuttgart21 a Stoccarda.
  • Entro dicembre 2020 verrà portato a termine il controverso progetto energetico North Stream 2, con conseguente ira americana e pesanti conseguenze interne in Germania.

Quest’ultimo punto lo ritengo il più interessante. Come probabilmente molti di voi sapranno, il North Stream è un gasdotto sottomarino che già ora porta miliardi di metri cubi di gas dalla Russia alla Germania. Il progetto, già approvato diversi anni dal governo Merkel e dal nome appunto di North Stream 2, prevede di raddoppiare le tubazioni in modo tale da raddoppiare di conseguenza l’afflusso di gas russo in Germania. Recentemente il Congresso americano ha approvato una serie di sanzioni economiche nei confronti delle imprese partecipanti ai lavori; la speranza di Washington è di bloccare il raddoppio, prima che sia troppo tardi. D’altra parte Berlino e Mosca hanno ribadito l’intenzione di completare il North Stream 2 entro quest’anno, nonostante le sanzioni americane e nonostante anche le feroci critiche dei Paesi europei confinanti, come quelli baltici e la Polonia, che anni fa arrivarono perfino a definire il progetto in questione un nuovo patto Molotov – Ribbentrop. L’ira americana verrà amplificata dal solito e rischioso doppiogiochismo tedesco sulla Russia, poiché da una parte la Germania ha sempre diligentemente applicato le sanzioni contro Mosca all’indomani della crisi ucraina del 2014, partecipando inoltre a diverse esercitazioni militari NATO anti-russe nel cuore d’Europa, dall’altra continua imperterrita a fare affari con la Russia, infischiandone dei continui richiami da parte del padrone americano.

Mi sa che, se il progetto andrà effettivamente a termine, vi saranno sul suolo tedesco delle serie rappresaglie, ben più sanguinose delle sanzioni economiche. Purtroppo vi saranno vittime innocenti, come sempre. In fondo noi italiani dovremmo conoscere bene il significato della strategia della tensione.

Per il resto buon 2020 a tutti!

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